Centro di documentazione della cultura archeologica e del territorio

Via Arcipretura, 43 - Subbiano.

Subbiano (AR)
Telefono
Gruppo Archeologico Giano 338 3321499 ; 328 5642276

PERCHE' VISITARLO
Per conoscere da vicino aspetti e testimonianze della storia antica del basso Casentino e per interagire in maniera ludica con le tematiche dell’archeologia partecipando ad una delle attività didattico-educative a cura degli operatori del Gruppo Archeologico Giano

L'ECOMUSEO
Il Centro di Documentazione è ospitato all’interno della ex cantina dell’Opera Pia Boschi, nel centro storico di Subbiano, presso la Chiesa di S. Maria della Visitazione.
La struttura si compone di due sale espositive, che presentano le testimonianze archeologiche più significative, messe in luce nel corso di saggi di scavo effettuati sotto la direzione della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana, nel territorio dei Comuni di Subbiano e Capolona. Coprono un arco cronologico che va dal VII secolo A.C. fino al secolo XIV. Il recupero e il restauro dei reperti in esposizione, nonché l’allestimento museale è stato promosso e curato dal locale Gruppo Archeologico Giano. L’allestimento è organizzato lungo una sorta di percorso a ritroso nel tempo e, seppur contenuto, dato lo spazio a disposizione, è tuttavia in grado di offrire un quadro documentario, particolare e interessante, su aspetti diversi del passato del territorio.

Le antiche chiese scomparse.
Questa piccola sezione è dedicata ai materiali di età medievale, riferiti alle chiese scomparse del territorio, citate nei documenti medievali.

Il rito funebre
Sono presenti le ricostruzioni che riguardano due tombe coeve, di I secolo, che illustrano le diverse ritualità funebri: l’inumazione e la cremazione. La prima, pertinente ad una donna, mostra nel suo corredo funebre anche un pregevole specchio di bronzo. L’altra, presumibilmente riferita ad un giovane soldato, ha restituito una cospicua varietà e quantità di reperti. Tra i diversi materiali recuperati, figura anche una fibula a dragone, oggetto di alcuni secoli più antico (fase orientalizzante etrusca), ma che il defunto portava con sé, nel suo ultimo viaggio.

Le forme e gli usi della terracotta
L’argomento è ben documentato dal discreto numero di reperti presenti nelle diverse vetrine: dai piatti, ciotole, brocche di ceramica a vernice nera e acroma, fino alla variegata tipologia di forme della sigillata aretina. Sono presenti anche ceramiche non vascolari di uso domestico e fittili destinati all’edilizia.

Le antiche chiese scomparse: questa piccola sezione è dedicata ai materiali di età medievale, riferiti alle chiese scomparse del territorio, citate nei documenti medievali.

Info e Utilità

CENTRO di DOC. della CULTURA ARCHEOLOGICA del TERRITORIO

Orari di apertura

Informazioni e aperture su richiesta:

GRUPPO ARCHEOLOGICO GIANO
338 3321499; 328 5642276
(Agosto chiuso)

Eventi del Centro di documentazione della cultura archeologica e del territorio

Documenti o Allegati:

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Altre info o descrizioni: